L'uomo
Nazim Hikmet
Le piante, da quelle di seta fino alle più arruffate gli animali, da quelli a pelo fino a quelli a scaglie le case, dalle tende di crine fino al cemento armato le macchine, dagli aeroplani al rasoio elettrico e poi gli oceani e poi l'acqua nel bicchiere e poi le stelle e poi il sonno delle montagne e poi dappertutto mescolato a tutto l'uomo ossia il sudore della fronte ossia la luce nei libri ossia la verità e la menzogna ossia l'amico e il nemico ossia la nostalgia la gioia il dolore sono passato attraverso la folla insieme alla folla che passa.
I giorni sono sempre più brevi
1948 - Nazim Hikmet
I giorni sono sempre più brevi le piogge cominceranno. La mia porta, spalancata, ti ha atteso. Perchè hai tardato tanto? Sul mio tavolo, dei peperoni verdi, del sale, del pane. Il vino che avevo conservato nella brocca l'ho bevuto a metà, da solo, aspettando. Perchè hai tradato tanto? Ma ecco sui rami, maturi, profondi dei frutti carichi di miele. Stavano per cadere senza essere colti se tu avessi tardato ancora un poco.
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